Trattamenti per l’onicomicosi

Quali sono i trattamenti per l’onicomicosi?
L'onicomicosi è un'infezione fungina che colpisce le unghie delle mani o, molto più comunemente, quelle dei piedi. Spesso si risolve lentamente, può persistere per anni e la risposta al trattamento può essere imprevedibile.
La gestione di solito prevede uno o più dei seguenti approcci: farmaci antimicotici orali, preparati topici e, in casi selezionati, la rimozione meccanica di parte o di tutta l'unghia colpita. L'opzione più appropriata dipende dalla gravità dell'infezione, dal tipo di fungo coinvolto, dal numero di unghie interessate e dallo stato di salute generale del paziente.
Trattamenti orali per l'onicomicosi
- La terapia antimicotica orale rimane l'approccio più efficace per l'onicomicosi da moderata a grave, in particolare quando l'infezione raggiunge la matrice ungueale, colpisce diverse unghie o è improbabile che risponda ai soli agenti topici. I farmaci più comunemente prescritti includono terbinafina e itraconazolo; in alcune regioni può essere utilizzato anche il fluconazolo.
- La terbinafina viene spesso preferita perché generalmente raggiunge tassi di eradicazione più elevati. Per le infezioni delle unghie dei piedi, l'itraconazolo viene in genere assunto quotidianamente per diverse settimane, sebbene il dosaggio esatto possa variare a seconda delle linee guida cliniche locali.
- L'itraconazolo può essere prescritto in modo continuativo o intermittente, a seconda del prodotto specifico e delle raccomandazioni nazionali.
Avulsione chirurgica o chimica dell'unghia
In presenza di unghie molto spesse, deformate o gravemente danneggiate, l'assorbimento dei farmaci topici o per via orale può risultare fortemente ridotto. In tali casi, è possibile prendere in considerazione la rimozione meccanica o chimica dell'unghia colpita a integrazione del trattamento antimicotico.
Questi metodi possono includere:
- rimozione chirurgica parziale o completa della lamina ungueale
- avulsione chimica mediante agenti cheratolitici (come l'urea ad alta concentrazione)
- sbrigliamento per assottigliare l'unghia e rimuovere i residui subungueali
Riducendo la carica fungina e consentendo un migliore accesso ai farmaci, questi approcci possono accelerare il miglioramento clinico. Sono generalmente considerati misure di supporto piuttosto che trattamenti autonomi. Si stanno studiando tecniche basate sull'uso di dispositivi, tra cui i laser e la terapia fotodinamica, ma le prove attualmente disponibili rimangono limitate.
Trattamenti topici per l'onicomicosi
I preparati topici sono generalmente utilizzati nelle infezioni da lievi a moderate: di solito quando sono interessate una o due unghie, con un coinvolgimento ungueale limitato, assenza di patologia della matrice e infezione da dermatofiti confermata.
Il loro principale vantaggio è la sicurezza, poiché evitano l'esposizione sistemica. Inoltre, preservano le opzioni orali per eventuali episodi futuri. Tuttavia, la lamina ungueale costituisce una barriera significativa, che limita la penetrazione e contribuisce a tassi di guarigione inferiori rispetto ai farmaci orali.
Le opzioni topiche più comuni includono:
- smalti antimicotici per unghie (come le formulazioni a base di ciclopirox, comprese le preparazioni più recenti progettate per migliorare la penetrazione nell'unghia)
- in alcune regioni, sono disponibili trattamenti topici più recenti a base di azoli
- misure di supporto come la rimozione periodica, l'assottigliamento o l'ammorbidimento chimico dell'unghia per migliorare l'assorbimento
Sebbene siano spesso più lenti e meno affidabili dei trattamenti orali, gli agenti topici rimangono appropriati per le infezioni precoci o non complicate oppure quando la terapia orale non è adatta.
La scelta della strategia terapeutica più appropriata per l'onicomicosi implica un'attenta valutazione di vari fattori:
Estensione e gravità dell'infezione
Numero di unghie coinvolte, percentuale di lamina ungueale interessata, coinvolgimento della lunula/matrice; una malattia più estesa favorisce la terapia orale.
Tipo di fungo
I dermatofiti rispondono in modo più affidabile rispetto alle muffe non dermatofitiche o ai lieviti.
Caratteristiche del paziente
Patologie di base, salute del fegato o dei reni, immunosoppressione, potenziali interazioni farmacologiche e capacità di seguire cicli di trattamento prolungati.
Caratteristiche delle unghie
Unghie marcatamente spesse o distrofiche possono richiedere sbrigliamento o avulsione.
Rapporto rischi/benefici
I farmaci per via orale comportano rischi sistemici maggiori, ma garantiscono anche tassi di guarigione più elevati; la terapia topica è più sicura, ma più lenta.
Costo, accessibilità e praticità
Applicazioni ripetute e lunghi periodi di trattamento richiedono motivazione.
Rischio di recidiva
È opportuno considerare misure preventive e cure a lungo termine, soprattutto nei pazienti con un’anamnesi di infezioni ricorrenti.
Un piano personalizzato che combini fattori medici e priorità del paziente porta solitamente ai migliori risultati.
Il fallimento terapeutico o la ricaduta sono relativamente comuni. Quando un approccio iniziale non ha successo, ci sono diversi passaggi che possono aiutare a perfezionare il piano di gestione:
Confermare la diagnosi
disturbi delle unghie come psoriasi , traumi o eczema possono essere confusi con un'infezione fungina. Potrebbero essere necessari esami di laboratorio prima di modificare il trattamento.
Modificare o intensificare la terapia
Passare da farmaci topici a farmaci orali, o utilizzare entrambi contemporaneamente, può essere vantaggioso. La terapia combinata, tuttavia, è generalmente raccomandata solo quando le opzioni di monoterapia si sono rivelate inefficaci.
Aggiungere misure meccaniche o chimiche
La rimozione del tessuto ungueale ispessito spesso migliora la penetrazione e i risultati.
Considerare trattamenti emergenti
Nei casi più resistenti, si potrebbero valutare terapie basate sull'uso di dispositivi, sebbene i dati scientifici a sostegno siano ancora in fase di sviluppo.
Rafforzare la prevenzione
Una buona igiene dei piedi, evitare strumenti per unghie condivisi, indossare calzature protettive in aree comuni e gestire patologie sottostanti come il diabete riducono il rischio di reinfezione.
Gestire le aspettative
Le unghie crescono lentamente, quindi un miglioramento visibile può richiedere dai nove ai dodici mesi o più. Spesso sono necessari controlli regolari.
Se non trattata o gestita in modo inadeguato, l'onicomicosi può progredire, causando un maggiore ispessimento delle unghie, fastidio e, nei soggetti predisposti, infezioni secondarie come la cellulite.
Fonti
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